domenica 8 marzo 2015

SILVIA IORIO | Il Posto Giusto @ Studi Televisivi Dear | RAI 3 | Roma, IT



Silvia Iorio
a "Il Posto Giusto"
Domenica 8 Marzo
Ore 13:00
Rai Tre

Sono lieta di annunciare la mia presenza in veste di ospite al nuovo programma di Rai 3 "Il Posto Giusto", in onda dal primo marzo ogni domenica alle 13:00.


SILVIA IORIO










                                                                                                               
Un format intelligente, nato in collaborazione con il Ministero del Lavoro, che si pone l'obiettivo di dedicare il giusto spazio al tema dell'occupazione: dallo status attuale in cui si trova alla sua ri-definizione attraverso nuove modalita'. In un'epoca in cui tremano il lavoro dipendente e la conseguente sicurezza economica, la televisione e i media non potevano certo restare indifferenti al delicato tema: ed ecco sorgere un programma atto a suggerire strade innovative. Obiettivo della trasmissione, condotta dalla spigliata, bella e competente Rebecca Vespa Berglund, è invitare professionisti di vari settori a testimoniare la propria esperienza, informare e, ove possibile, orientare il pubblico offrendo un ventaglio di esperienze formative.


REBECCA VESPA BERGLUND | Conduttrice de "Il Posto Giusto" | Rai Tre








                                                                                                              
Come artista, il mio lavoro non è dissimile da quello di molti altri: ho un ufficio (il mio studio: dove penso, creo e produco), degli orari, delle scadenze e una lunga serie di esperti con cui mi relaziono, dal direttore artistico al tecnico specializzato, dal curatore al fisico nucleare.


SILVIA IORIO | Co-working per la realizzazione dell'Opera ODYSSEIA | 2010 London Metropolitan University in partnership con Whitechapel Gallery











                                                                                                             
Sono stata invitata in qualita' di ospite a "Il Posto Giusto" per testimoniare la mia personale esperienza nell'ambito di un discorso eterogeneo sui temi del co-working in arte, archeologia, architettura e restauro: in puntata, infatti, tra i numerosi inserti video, si cita la Reggia di Venaria Reale, ex-residenza sabauda nel torinese, dichiarata nel 1997 dall'UNESCO patrimonio dell' umanità, titolo cui ha fatto seguito uno straordinario restauro che ne permette oggi un raffinatissimo museo. Per chi voglia visitarne il sito, linki www. lavenaria.it, dove scoprira' che si e' trattato del cantiere più rilevante d'Europa per i Beni Culturali. Sotto restauro per ben dieci anni, la Reggia contiene capolavori inestimabili, tra cui la grandiosa galleria degli stucchi dell' architetto Filippo Juvarra. L'intervento cooperativo di un team di giovani affiatati restauratori ha consentito l'attuale remise en forme di numerosi capolavori, che e' valsa loro l'appellativo di "Guerrieri dell'Arte". 

SANTO VERSACE

Durante la trasmissione, saro' affiancata da due illustri ospiti: alla mia sinistra, Santo Versace, fratello maggiore di Gianni e Donatella Versace, imprenditore, politico e presidente di Fondazione Altagamma, struttura la cui mission e' accrescere la competitivita' dell'alta industria culturale e creativa italiana, contribuendo attivamente alla crescita economica e sociale dell'Italia. "Bella e possibile. Memorandum di un'Italia da comunicare" e' il titolo del libro edito Skira, presentato da Santo. Vi invito a visitare il sito ufficiale della fondazione su www.altagamma.it.                     

Terza ospite a "Il Posto Giusto", la rinomata Chef Cristina Bowerman di Glass Hostaria, a Roma, nel cuore di Trastevere. Nel suo libro edito Mondadori e intitolato "Da Cerignola a San Francisco e ritorno", Cristina Bowerman racconta la propria esperienza, dagli esordi fino alla direzione dl ristorante Glass, che le e' valsa la premiazione nel 2008 con due forchette del Gambero Rosso e nel 2010 di una Stella MichelinTrovate maggiori dettagli sul suo www.glass-restaurant.it.

CRISTINA BOWERMAN
Una nota di merito alla conduttrice Rebecca Vespa Berglund, che - seppur giovanissima - dimostra una sorprendente capacita' di saper congiungere e ricollegare testimonianze professionali diversificate e luoghi di interesse storico-sociale della nostra Italia.

Da ultimo, ma nient'affatto per importanza, scrivo qui il mio pubblico grazie all'autore Casimiro Lieto, che con il suo programma televisivo "Il Posto Giusto" restituisce uno spazio degno di confronto e riflessione su quanto ciascuno di noi possa (e debba) individualmente fare per creare una realta' occupazionale competente, maggiormente reddi- tizia e finalmente foriera di generose soddisfa- zioni. La puntata e' visibile in replica su: 

www.ilpostogiusto.rai.it

Grazie.

Silvia Iorio


Massimiliano Franceschetti
maurizio sorcioni

giovedì 5 marzo 2015

SILVIA IORIO | MasterChef Italia @ Palazzo Delle Esposizioni | SKY UNO | Roma, IT








Produzione: Magnolia Spa
Programma TV: Masterchef Italia
Canale: Sky Uno | Edizione: 4° | Puntata: 9° | Episodio: 18 
Giudici: Bruno Barbieri e Joe Bastianich [Assente: Carlo Cracco]
Registrazione: Domenica 13 Luglio 2014 - Ore 11:30
Messa in onda: Giovedi 12 Febbraio 2015 - Ore 22:10
Location: Ristorante OPEN COLONNA, Scalinata Via Milano 9A, 00184, Roma, IT

In ordine alfabetico, Giuria composta dai seguenti Critici-Degustatori: Francesco Bonami, Tamara Ferioli, Pierpaolo Ferrari, Silvio Giordano, Stefano Giovannoni, Silvia Iorio, Julia Krahn, Liuba, Ozmo, Christoph Radl, Elisabetta Rogai, Nicola Salvatore, Lady Tarin.


Capotavola destra, di spalle: Silvia Iorio [Visual Artist]. Seguono in senso antiorario: Nicola Salvatore [Artista], Pierpaolo Ferrari [Fotografo], Ozmo [Street-Artist], Francesco Bonami [Direttore Artistico Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Direttore Pitti Immagine, Firenze], Julia Krahn [Artista], Christoph Radl [Graphic Designer; Direttore delle riviste Interni e Grazia Casa], Liuba [Performer], Stefano Giovannoni [Designer], Lady Tarin [fotografa], Tamara Ferioli [Artista], Silvio Giordano [Artista] ed Elisabetta Rogai [Artista] | Foto: Bianca Buoncristiani | 13 Luglio 2014, Palazzo delle Esposizioni, Roma, IT.


Arrivato alla quarta edizione televisiva con grande successo di pubblico e followers, MasterChef Italia e' la versione italiana del celebre Talent Show culinario MasterChef - programma creato e messo in onda nel 1990 dal regista britannico Franc Roddam per la BBC ed oggi ormai diffuso e amato in molti Paesi.


Tre illustri imprenditori della ristorazione presentano e presenziano il format italiano: Bruno Barbieri, Carlo Cracco e Joe Bastianich. A loro il compito di valutare la qualita' e originalita' dei piatti cucinati dagli aspiranti Chef.


In particolare, l'episodio numero 18 celebra la straordinaria, intensa pittrice Frida Kahlo - cui i piatti sono ispirati. Cucina messicana, dunque! Volta a soddisfare i palati (e gli occhi) esigenti di tredici eccellenze in campo artistico.





Siamo a Roma, alle Scuderie del Quirinale. Le Scuderie sono sede di importanti mostre d’arte e i nostri aspiranti chef sono qui per la mostra organizzata da Enel sull’artista messicana Frida Kahlo. I nostri cuochi amatoriali dovranno cucinare dei piatti che si ispirano ai quadri di Frida lasciandosi trasportare dalle emozioni e dai colori dei dipinti ma, cosa più importante, dovranno convincere 13 critici del mondo dell’arte che valuteranno i loro piatti. Prima però gli aspiranti chef potranno visitare la mostra. 

























22.31 – I tredici critici sono arrivati. La rappresentanza è formata da esperti d’arte, fotografi, performer ma soprattutto appassionati di cucina. Il primo piatto è l’antipasto della brigata rossa. Amelia presenta il piatto: un gazpacho di pomodoro anguria e ravanelli con ricciola marinata al tabasco e agrumi, sedano in ghiaccio e avocado. Secondo i commensali il piatto non profuma. Per molti è un difetto per altri un pregio perchè ricorda un particolare periodo della vita di Frida Kahlo. Nemmeno l’antipasto della brigata blu convince i critici. L’eccessiva commistione di colori e il sapore della frutta che copre il sapore del pesce sono le critiche condivise da quasi tutti i commensali.

22.45 – Gli aspiranti chef sono in attesa di sapere chi delle due brigate ha vinto la prova in esterna. Dietro i giudici c’è un cavalletto con una tela coperta. Tra poco i giudici scopriranno la tela mostrando il colore della brigata vincente. Chi vincerà?
I giudici hanno scoperto la tela. La brigata vincente è quella blu. Nicolò e Paolo esultano. É stata dura ma ce l’hanno fatta.







> Dopo Masterchef: Riflessioni su Arte e Cibo.
>
> Sto lavorando tantissimo in questo periodo. Per questo non ho avuto tempo di espandere i pensieri sulla mia esperienza come giudice di Masterchef, in particolare sul rapporto tra arte e cibo. Ho deciso pertanto di prendermi dieci minuti di tempo per rimediare con qualche riflessione, perché alcune sensazioni, olfattive, di gusto, ma anche estetiche, ancora mi accompagnano. Anzitutto, è stato un vero piacere conoscere personalmente dei Maestri come Bruno Barbieri e Joe Bastianich, la cui incredibile esperienza di lavoro li ha portati ad un meritato successo. Il terzo Chef, Carlo Cracco, era assente giustificato dalla puntata: era appena nato suo figlio, Cesare, a cui do' il benvenuto! Creatività e innovazione sono le loro parole chiave, esattamente come avviene per un artista nel momento in cui progetta un'opera. Come per un piatto di cucina, tale progettazione può andare incredibilmente bene o rovinosamente male. 
>
> Sul rapporto tra arte e cibo abbiamo una letteratura infinita: ad esempio, ricordo di aver letto anni addietro un interessante articolo sulla cucina proposta dai Futuristi [cura.magazine, numero 0, anno 2009, pag. 77] che, facendo fede all'Avanguardia a tutti i costi, imponevano di abolire la pasta passatista e inneggiavano ad accostamenti provocatori che avessero originalità nella forma e rispettassero la libertà associativa. Non è altrettanto facile oggigiorno per i talentuosi chef in erba che abbiamo visto all'opera nella trasmissione: se ben ricordate, gli accostamenti più audaci non hanno avuto un enorme successo, come ad esempio l'antipasto di cernia su macedonia di verdure. La chiamo così proprio per il commento fatto da una dei tredici giudici, l'artista Tamara Ferioli, perché in realtà trattavasi di Cernia marinata agli Agrumi con Chutney di Macedonia di Verdure e Cipolla Rossa. Il piatto, come gli altri tre che abbiamo assaggiato, è stato ispirato dalla mostra di Frida Kahlo, in questo caso specifico dai colori presenti nel suo secondo periodo pittorico. Abbiamo convenuto tutti che l'estetica dei dipinti ha soffocato quella del piatto, facendolo giudicare addirittura come una "cernia affogata nella macedonia". E, come ha sottolineato lo Chef Joe Bastianich, è molto difficile affogare del pesce!
>
> Pensando al parallelismo col cibo, anche l'arte deve spesso lavorare con degli elementi fissi che in qualche modo ledono la sua esplosività creativa: i nostri ingredienti possono essere la committenza, il luogo, i materiali e...si, anche il budget e il tempo a disposizione. L'ispirazione e la forza delle idee non sono abbastanza. Quindi, preparare un piatto ispirato all'arte di Frida Kahlo ha significato non solo misurarsi con una figura storica di donna tenace e rivoluzionaria, ma anche attenersi a delle caratteristiche specifiche della cucina Messicana, i cui ingredienti spesso compaiono nei quadri della pittrice. Pomodoro, peperoncino, frutti esotici, avocados. Quando mi è stato presentato il Gazpacho di Pomodoro, Anguria e Ravanelli con Ricciola marinata con Tabasco e Agrumi con Sedano cotto in ghiaccio e cubetti di Avocado, ho detto che "potrebbe essere visto come i primi diciotto anni di Frida: c'è una nota floreale, qualcosa di fragile e femminile, un fondo che sicuramente preannuncia del drammatico ma ancora non è drammatico." Una creazione che ha centrato il segno, insomma. Come me, anche Francesco Bonami, Direttore Artistico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, guardava molto all'estetica del piatto che, oltre ai colori, doveva saper equilibrare bene anche i sapori. Eppure, nonostante la presentazione impeccabile, ad un certo punto invece di carne di maiale sembrava di mangiare un meteorite; peccato, perché si sposava egregiamente con il suo letto di crema di mais. Due sapori diversi resi compatibili.
>
> Questa esperienza mi ha insegnato che, quando si va in un ristorante di alta cucina, che è ormai cultura in rapida ascesa in cui si mescolano esperienza, scienza dell'ingrediente e creatività, non si può giudicare un piatto in base al prezzo. È un discorso a trecentosessanta gradi che passa dal senso umano più sviluppato di tutti, il gusto, per poi ispirare la vista, l'olfatto, la memoria. Quello che c'è dietro è un lavoro meticoloso di cui forse non molti si rendono conto, esattamente come quando si giudica un'opera d'arte con "lo potevo fare anch'io" (che tra l'altro è il titolo di un libro sempre di Francesco Bonami, in cui egli ci spiega perché non è vero che poteva farlo chiunque. Una lettura che consiglio caldamente). 
>
> Vorrei concludere con un pensiero ai miei compagni di tavola che non ho ancora nominato, altri illustri esponenti del mondo dell'arte e del design, la cui convivialità ha sottolineato il primo motivo che spinge le persone a riunirsi attorno al cibo: lo scambio. Lady Tarin e Pierpaolo Ferrari, entrambi fotografi; Julia Krahn, artista visiva; gli artisti Silvio Giordano e Ozmo; il Professor Nicola Salvatore, dell'Accademia di Brera; la pittrice Elisabetta Rogai, la performer Liuba e i Designer Christoph Radl e Stefano Giovannoni.

STEFANO COLARIETI | L’artista Contemporaneo "Deve" Essere Un Ottimo Comunicatore | CONSENSO, HDRA' | Roma, IT


La comunicazione come driver per l’affermazione dell’Arte Contemporanea. Anche in questo straordinario mondo, alla creatività propria dell’Artista si deve aggiungere una buona comunicazione per affermare il valore e ramificare il significato dell’Arte Contemporanea. Chi realizza Opere deve poter trasformare in un racconto semplice e chiaro la filosofia che ispira l’anima dei lavori realizzati. Tutto ciò nel rispetto della lettura soggettiva di chi si interfaccia con le Opere, ma con la possibilità di accedere facilmente ai significati ispiratori della creatività. L’Artista non può prescindere dall’essere connesso alle nuove forme di comunicazione nell’era di internet.

Il valore universale dell’Artista si fonde con il valore globale dei Nuovi Media, un mix straordinario che contribuisce a far conoscere l’Arte e le proprie espressioni utilizzando velocemente con un clik quegli strumenti che l’innovazione mette oggi a disposizione. L’Arte diventa “partecipazione” e “condivisione”, nel rispetto dell' emotività soggettiva dell’individuo per l’Opera. Silvia Iorio, giovane Artista che lavora tra Berlino e la capitale italiana, sembra aver ben colto il valore strategico della comunicazione artistica. Le sue Opere si possono vedere in internet, insieme all'ascolto di interviste e alla presentazione di mostre cui partecipa. Il palinsesto dell’Artista di successo attraverso la propria innata creatività e i valori che la ispirano con una pianificazione strategica della comunicazione pubblica e una contaminazione con il sentiment degli appassionati dell’Arte.

Stefano Colarieti

Founder
CONSENSO.EU
www.consensoeu.com

mercoledì 29 ottobre 2014

SILVIA IORIO | Pulsar | INFINI*TO | Torino, IT




Progetto: Roberta Furno
Cura: Fabio Cafagna per Arteco
Vernissage: Giovedì 30 Ottobre 2014 - Ore 18:00 
Apertura al pubblico: 31 Ottobre 2014 - 28 Novembre 2014
INFINI*TO: Via Osservatorio 30, 10025, Pino Torinese [TO], IT


Artisti: Enrico Ascoli e Hilario Isola, Cornelia Badelita e Yukio Unia, Giulio Cassanelli, Caroline Corbasson, Silvia Iorio, Anna Ippolito, Mattia Macchieraldo e Flavio Palasciano, Claudio Malpede, Beatrice Piva, Alessandro Sciaraffa, Arianna Uda, Fabio Viale, Marzio Zorio, Diego Zuelli




Pulsar e' la prima mostra di Arte Contemporanea ospitata negli spazi di INFINI*TO - Planetario di Torino e Museo dell'Astronomia e dello Spazio. Il progetto, che mette in relazione ambiti disciplinari generalmente distinti, mostra le analogie che legano Arti Visive, Musica e Astronomia. La volonta' di promuovere l'Arte e la Musica Contemporanee si unisce al desiderio di valorizzazione di un Museo affascinante, spesso ancora poco conosciuto. Le Opere, in stretto dialogo con il luogo che le ospita, sono state concepite e/o allestite sfruttando le suggestioni, anche architettoniche, che provengono dagli insoliti spazi del Museo. All'esposizione di installazioni e sculture nelle sale, si affianca una rassegna video ideata dagli artisti per la Cupola del Planetario. In occasione della serata inaugurale sara' inoltre possibile assistere a sonorizzazioni e performance live. Un calendario di incontri e dialoghi tra Artisti, Curatori, Storici dell'Arte e Scienziati scandira' infine le quattro settimane di durata della mostra. 1) Perche' Pulsar? La pulsar e' una stella di neutroni, risultato del collasso di una supernova. Le pulsar ordinarie hanno massa pari a quella del Sole, ma sono compresse nel raggio di una decina di chilometri. La loro densita' e' enorme e il loro "suono" e' simile a pulsazioni cardiache. Frutto di una trasformazione che l'ha resa sorgente compressa e regolare di onde elettromagnetiche, la pulsar - con la propria densita' e vivacita' - simboleggia al meglio l'attivita' creatrice di Artisti e Musicisti. 2) Perche' Arte e Musica dallo Spazio? Perche' gli Artisti e Musicisti si sono sempre confrontati con l'Universo e con gli interrogativi che esso pone. Misurarsi con lo Spazio induce a prendere le distanze, a porsi come osservatore, a cambiar punto di vista e prospettiva. Fare Arte significa spostare il proprio punto di vista per osservare la Realta' da angolazioni diverse. 3) Perche' INFINI*TO - Planetario di Torino e Museo dell'Astronomia e dello Spazio? Per valorizzare un luogo unico e straordinario, dotato di un Planetario Digitale d'Avanguardia in Europa. Per la sua profonda vocazione didattica, riconfermata nell'interazione tra Artisti, Musicisti e luoghi della Scienza. Per la chance straordinaria di costruire un progetto-pilota che sappia valorizzare il territorio ed avere su di esso ricadute adeguate.



SILVIA IORIO | Odysseia | "Large Codex" ["Codex #22"] | 2014, Turin | Photo: Francesco Del Conte | Courtesy: the Artist.


Prenotazione obbligatoria | Ingresso con biglietto
Visita al Museo interattivo inclusa nel prezzo del biglietto
Mostra visitabile durante gli orari di apertura del Museo
Proiezione Video: Sabato e Domenica - Ore 17:30 e 18:30
Per prenotazioni: www.planetarioditorino.it
Per informazioni: www.associazionearteco.it
Facebook & Twitter: Arteco_Torino
Ufficio Stampa: Associazione Arteco | stampa.arteco@gmail.com 
Fabio Cafagna, +39 338 6933550 | associazione.arteco@gmail.com
Collaborazioni: Van Der Gallery, Torino, IT | Galleria Moitre, Torino, IT | L'Inlassable Galerie, Paris, FR
Sostegno: Erga Omnes - Rotary Club Torino Ovest, Torino, IT | Facit, Torino, IT | Aviospace S.r.l., Torino, IT
Patrocinii: Regione Piemonte | Città di Torino | GAI - Giovani Artisti Italiani
Sponsor: GTT - Gruppo Torinese Trasporti | Progeform S.r.l.








lunedì 3 febbraio 2014

PIERO BOITANI | Il Grande Racconto delle Stelle | smART | Roma, IT


SILVIA IORIO | Odysseia | "Universe #60" | cm 50 x 70 x 2 | Watercolour, Paper, Led, Batteries, Electrical Cables, Silver Aluminium Frame | Unique | Signed.











Presentazione: Laura Brunetti

Intervista: Piero Boitani - Autore del Libro
Live Talk: Martedì 11 Febbraio 2014 - Ore 18:00
SMART: Piazza Crati 6/7, 00199, Roma, IT


Martedì 11 Febbraio 2014 alle ore 18.00 - nell'ambito della personale Continuum di Silvia Iorio - è in programma la presentazione del libro Il Grande Racconto delle Stelle di Piero Boitani, edito da Il Mulino. Il libro intende essere, come scrive l'autore, "il grande racconto che il cielo fa di se stesso, dei suoi moti e colori, delle forme e dei miti, del suo canto e della sua musica". E' il racconto, minuzioso e ricercato, che si dipana in oltre 500 pagine - arricchite da 256 illustrazioni - di quanto, nel corso dei secoli, è stato scritto, dipinto, musicato e immaginato su stelle, pianeti e galassie. Da Omero, che fu il primo nell' Iliade a cantar di stelle e cielo infinito, passando per i grandi poeti persiani e orientali, poi per Dante e la Divina Commedia, che con le stelle principia e termina ogni sua cantica, e per Shakespeare, Goethe, Leopardi, Mann e tanti altri poeti e scrittori di tutte le letterature, incantati dal grande spettacolo celeste. E sono ancora gli astri ad aver ispirato cupole di chiese e moschee, come le volte del Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna; o ad aver animato la mano di Giotto, Van Gogh... fino ai più moderni Balla e Giacometti. La bellezza dell'universo ha ispirato anche la musica di Haydn, Verdi e Wagner, per giungere a quella di compositori più contemporanei. Con il suo libro, Piero Boitani - raccontando la meraviglia del cosmo - illumina la relazione tra arti e scienze, medesimo tema protagonista dei lavori di Silvia Iorio, artista interdisciplinare attiva sulla scena europea, da sempre interessata all'interazione tra arte e scienza, e in mostr presso smART – polo per l'arte, fino all' 1 Marzo. Nelle proprie Opere, l'artista interpreta la magia dell'universo e il mistero che lo avvolge, instaurando un profondo dialogo tra l'immensità dello spazio stellare e il mondo interiore. Nel corso della serata, verranno inoltre proposti al pubblico alcuni brani musicali citati nel libro. Interviene: Laura Brunetti - storica dell'arte e giornalista AGI.







































mercoledì 29 gennaio 2014

SILVIA IORIO | Edizioni Primamusa | ARTGENEVE 2014 | Genève, CH


























Presentazione: Edizioni Primamusa
Preview: Mercoledì 29 Gennaio 2014 - Ore 17:00 
Apertura al pubblico: 30 Gennaio 2014 - 2 Febbraio 2014
PALEXPO SALON D'ART: Rue Francois-Peyrot 30, 1218, Le Grand-Saconnex, Genève, CH


Artgenève is a new art exhibition whose aim is to establish an artistic platform in the Suisse Romande - at the very forefront of contemporary art, modern art and design - which pays homage to the requirements of the Lake Geneva region's many collectors and art-lovers. Artgenève welcomes internationally renowed galleries and also devotes a large area to public and private collections, as well as independent spaces and curators, acknowledging the dynamism created through dialogue between institutions and dealers. The third edition will be held from 30th January to 2nd February 2014, a key period for luxury tourism in Geneva and strategic dates in the art fair calendar. Taking place in a refined atmosphere and on human scale, Artgenève is a true reflection of Geneva itself, a pleasant city of international renown. The exhibition's architecture and layout draw upon this diversity as their inspiration. The compact nature of Artgenève makes it easy to visit, and helps promote the exchange of ideas between exhibitors and art-lovers.


Directeur: Thomas Hug
Prèsident: Simon Lamunière




From January 30 to February 2, Geneva will host the third edition of Artgenève - Salon d'Art, the young Swiss Contemporary Art Fair, which this year will expand the number of participating galleries to 61, compared to 40 in 2013. Only 20 galleries from Switzerland, together with exhibitors from all over Europe, including the Italian Massimo De Carlo, mantaining a good degree of balance between established and younger galleries. Inside the exhibition program, Artgenève will showcase the collections of several institutions and projects specially prepared for the event, including the works from the Centre of Contemporary Art, the Centre d'Edition Contemporaine, the Museum of Modern and Contemporary Art (MAMCO) and Design School HEAD, all of Geneva. From Lausanne, the Circuit, the Center for Contemporary Art, the Kunsthalle Basel and independent spaces Piktogram Warsaw and Hotel Palenque in London. The exhibition program will be enriched by exhibitions from a curator in collaboration with non-profit spaces, as well as works from private collections. Finally, the exhibition dedicated to contemporary Russian art My Joy, proposed by Katia Krupennikova and Conversation Piece, an exhibition "bar" which includes the works of the participating galleries, staged by Tirdad Zolghadr, a critic of the art magazine Frieze, and by the Swiss artist Peter Stoffel. From Rome, Primamusa allows visitors to enrich their experience through multimedia content and the use of augmented reality, thanks to an application that allows you to capture a logo or an image by increasing the content of the show. The company will host an interactive stand, which will be presented in the works of the Italian Silvia Iorio and a work of Bill Claps from New York.


SILVIA IORIO | Artgenève 2014 | Edizioni Primamusa | Interactive Stand with AR+.











































At the Fair will be awarded the best proposal from a gallery exhibition participant, in partnership with the manufacture of fine watches FP Journe, chosen by a special jury composed by Caroline Bourgeois (François Pinault Collection) , Beatrix Ruf (Kunsthalle Zurich) and Andrea Bellini (Centre d’Art Contemporain in Geneva). Contemporary Art will involve the entire city during these four days from the opening of the galleries of the extraordinary Quartier des Bains de la Vieille-Ville and the Quartier de l’Etoile, the inauguration of the FCAC with a work by Pieter Vermeersch in the public space and an evening in the Rue Basses Artgenève with video projections.


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martedì 14 gennaio 2014

SILVIA IORIO | Memento Vivi | smART | Roma, IT





Presentazione: Margherita Marzotto
Intervista: Michele Di Monte
Live Talk: Martedì 21 Gennaio 2014 - Ore 19:00 
SMART: Piazza Crati 6/7, 00199, Roma, IT


SMART – polo per l'arte prosegue il suo ciclo di "Incontri con l'Artista" ospitando Silvia Iorio, in mostra fino al 1 marzo 2014 con la personale Continuum, a cura di Francesca Valente. L'incontro, patrocinato dal Museo di Mineralogia dell'Università La Sapienza di Roma, si svolgerà martedì 21 gennaio 2014 alle ore 19.00 presso la sede di smART, in Piazza Crati 6/7. La poetica di Silvia Iorio – prima artista in residenza – è intimamente permeata dalla dialettica tra una natura microscopica e un cosmos macroscopico, in parte sottratto alle capacità percettive dell'uomo. Dopo aver indagato l'infinitamente piccolo, l'artista volge lo sguardo all'infinitamente grande e ispirandosi a queste due dimensioni trae la consapevolezza dell'esistenza di un "continuum", di una consonanza essenziale che permea la più straordinaria delle opere d'arte: la Natura. Durante il talk Silvia Iorio presenterà le opere esposte per un approfondimento ed una lettura mirata del suo lavoro. Modera: Michele Di Monte (Direttore del Servizio Educativo della Soprintendenza Speciale PSAE e per il Polo Museale della Città di Roma). In tale occasione, il Museo di Mineralogia, il più antico dei musei scientifici dell'Università di Roma, esporrà un'installazione di "pioggia di meteoriti" di Bur-Gheluai caduta in Somalia nel 1919.
  

Ingresso gratuito 
Numero chiuso
Prenotazione obbligatoria entro Lunedì 20 Gennaio 
Piazza Crati, 6/7 – Roma (Quartiere Trieste) 
Per informazioni e prenotazioni: 
esposizioni@smartroma.org 
www.smartroma.org (+39) 06 9934 5168 
Facebook & Twitter: smART - polo per l'arte  
Curatore dell'evento: Stephanie Fazio 
Direttore dello spazio espositivo 

Ufficio Stampa 
Valeria Merighi comunicazione 
Valeria Merighi, 347 9389704 | valeria@merighi.org 
Federica Bonetto, 045 8013546 | comunicazione@merighi.org 

Patrocinio: 
Museo di Mineralogia dell'Università La Sapienza di Roma